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Il premier è partito alla volta del buen retiro di Villa Certosa ma la situazione a Palazzo Chigi e tra i suoi a via dell'Umiltà non faciliterà certo ll riposo che gli è stato imposto dai medici
Che il Cavaliere abbia in animo di rivoluzionare il partito è storia arcinota.
Tanto che già a luglio Silvio Berlusconi aveva provato ad archiviare l'attuale triumvirato che guida il Pdl (Verdini-La Russa-Bondi) sostituendolo con tre nuove leve, il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, il collega della Giustizia, Angelino …
Dal palco della Festa Tricolore, di Mirabello, Ferrara, il presidente della Camera annuncia che «il popolo della libertà non esiste più: c'é il partito del predellino».
Fonte: www.ilsole24ore.com
L'App Store sta danneggiando l'industria dei videogiochi'
Il fondatore del team n-Space afferma che il basso prezzo delle applicazioni per iPhone e iPod Touch è la principale causa della crisi che sta colpendo le grandi aziende dell'industria videoludica.
Secondo una scottante dichiarazione di Dan O'Leary, fondatore di n-Space, il costo misero delle applicazioni per iPhone e iPod Touch sarebbero la causa principale della crisi che pian piano si sta facendo sentire sull'industria dei videogiochi e che ha costretto diverse aziende a licenziare parte del personale.
Con un post sul suo blog, O'Leary ha affermato che il mercato per Nintendo DS è in collasso: 'I titoli realizzati con alto budget sono costretti a vendere un'enorme quantità di copie per avere un profitto, ma l'App Store ha stravolto l'industria così come iTunes ha cambiato le aspettative dei consumatori nei confronti della musica'.
Infine, scendendo ancora di più nello specifico nel parlare del mercato iPhone, O'Leary ha aggiunto: 'Le persone che prima compravano molti giochi ogni anno ora si limitano ad acquistare pochi titoli AAA e a soddisfare le proprie esigenze rimanenti con giochi più piccoli, che sono gratuiti o costano meno di un pacchetto di gomme.' Nonostante le dichiarazioni del suo fondatore, n-Space è comunque al lavoro su un gioco per iPhone e iPod Touch che verrà annunciato nei prossimi giorni.
Fonte: www.macitynet.it
In questo contesto Tiberio, lo stesso Caligola, Claudio, le donne, Livia, le Agrippine, Ottavia, Antonia e Drusilla sarebbero tutti colpevoli e spietati personaggi per un lato, egemoni e protagonisti per l'altro, vittime della saga composta da uomini e cose, che si muovono per realizzare l'idea di una Roma "Caput mundi " al fine di far prosperare la fortuna della famiglia Giulio-Claudia.
E' indubbio, come sostiene il Filipponi, che l'infanzia di Caligola sia stata costellata da visioni di eccidi, prima di tutto, quello del padre Germenico poi della madre e dei vari membri della sua famiglia, e che le stravaganze morali e sentimentali di Tiberio, il volgersi frenetico delle congiure dei poteri imperiali, oggetto di giochi politici dei senatori dei cavalieri e dei partiti che erano ora pro o contra l'imperatore , abbiano condizionato la sua politica: tutti questi fatti è possibile che abbiano creato in Caligola la propensione alla dissimulazione e al cinismo.
Caligola tentò così di apparire anche un sovrano orientale nel modo di vestire, nell'uso delle celebrazioni, per i titoli divini che egli stesso si attribuiva, nel desiderio di risiedere ad Alessandria di Egitto, nell'aprire le sue gesta alla esaltazione del popolo di Roma, che doveva esserne il partecipe, in senso democratico, per uscire dalla limitatezza provincialistica della tradizione romana e trasformarla in una espansione verso le multiformi istanze culturali, che lo spirito del nuovo Impero doveva offrire a tutti: Caligola anticipava così ciò che tentarono di fare gli imperatori della casa Giulia, che lo seguirono.
Caligola fu Il sublime perché fu imperatore e Dio, signore del destino di Roma e suo mentore:L egli fu grande uomo di cultura vasta e solida, artista multiforme e geniale, erede della magnificenza di Cesare, di Augusto, Germanico e di Druso suo nonno , legato tuttavia al passato di Roma, senza condividerne i limiti.
Fonte: ilquotidiano.it
MARCEGAGLIA: SALLUSTI, TEMO ALTRA INCHIESTA CONTRO ...
A renderlo noto il direttore responsabile della
testata che fa capo alla famiglia Berlusconi, Alessandro
Sallusti, che, intervistato da Maurizio Belpietro a Mattino
Cinque, ha ribadito di aver appreso di intercettazioni ordinate
titolari dell'indagine che ipotizza un concorso in violenza
privata ai danni di Emma Marcegaglia a carico di Sallusti e del
vice Nicola Porro, ndr) - ha spiegato il direttore - si era
anche arrabbiato perche' ero venuto a sapere che i telefoni di
Feltri (direttore editoriale, ndr), di Porro e il mio sono
intercettati da due procure, una del Sud che e' quella di
Napoli, e una del Nord, ma non sappiamo perche'.
stragrande maggioranza" delle indagini condotte dal pm Henry
John Woodcock, dove gli indagati sono stati "prosciolti per non
aver commesso il fatto", ma la formulazione da parte del pm
della Procura di Napoli (e del suo collega Vincenzo Piscitelli)
dell'accusa di concorso in minacce private a carico dei vertici
de Il Giornale, per il direttore responsabile della testata
Alessandro Sallusti, e' la prova che "Woodcock di fronte alle
evince - ha detto in una telefonata a Mattino 5 con Maurizio
Belpietro - Woodcock stava indagando su Confindustria o sulla
Marcegaglia e noi siamo finiti in mezzo.
Fonte: www.agi.it
"Ponte subito" contro "No Ponte" a Messina
MESSINA - "Il popolo dei detrattori del Ponte sullo Stretto è tornato in piazza con una manifestazione che testimonia l'ennesimo flop del movimento contro la realizzazione della grande opera sempre più amata dai cittadini dello Stretto".
Va ricordato che nella stessa Villa San Giovanni, tradizionalmente amministrata dai nemici del Ponte, e dove nel Consiglio comunale, era stata eletta la signora Grazia Francescato (portavoce dei Verdi nazionali), l'ultima tornata elettorale ha registrato il cambio di direzione politica".
Vanno, come sempre, dal nichilismo ideologico alla speculazione sulle vittime del disastro di Giampilieri, dal benaltrismo generale e generico all'affermazione che il Ponte serve alle mafie, dall'affermazione che servono opere infrastrutturali al nullismo propositivo, dalla denuncia di situazioni gravi nell'attraversamento dello Stretto alla riproposizione di vecchi obiettivi, ma nessuno ha ricordato che una parte di manifestanti difendeva le proprie dimore in quel di Ganzirri".
"Davvero paradossale, poi - conclude la nota - la posizione no-pontista del presidente del Comitato dei pendolari dello Stretto che parla a nome di chi vive quotidianamente problemi e disagi davvero pesanti che con il Ponte sarebbero risolti, grazie alla conurbazione di fatto delle due città e delle due sponde dello Stretto e alla realizzazione di una metropolitana veloce, efficiente e funzionante in tempi rapidi".
Fonte: www.lasicilia.it
Neopromosse a confronto
Lunedì, 04 ottobre 2010 Neopromosse a confronto Il posticipo della settima giornata di serie B tra Varese e Novara non è importante solo per le due neopromosse, o per i politici tifosi Maroni e Cota, ma anche per le prime della classe e questo è già un trionfo per il Novara di Tesser, che al ritorno in B dopo 33 anni, sta facendo sognare i suoi tifosi: con una vittoria all'Ossola, gli azzurri si riporterebbero al secondo posto solitario a un punto dal Siena e staccherebbero Empoli e Atalanta.
Sul sintetico di casa gli azzurri non hanno perso un colpo, vincendo tre partite su tre, mentre in trasferta hanno raccolto un successo, un pareggio e una sconfitta.
Non è solo entusiasmo però il Novara: Bertani e Gonzalez stanno facendo la differenza, e la squadra di Tesser è riuscita a compiere il salto di categoria senza perdere l'organizzazione e lo spirito vincente della scorsa trionfale stagione.
Il Varese che nella stagione scorsa ha costruito il ritorno in B dopo 25 anni sul rendimento casalingo, 16 vittorie e tre pareggi in 19 gare, playoff compresi, in questo torneo ha raccolto soltanto tre pareggi davanti al suo pubblico.
Fonte: sportitalia.com
Andrea Pirlo, numeri da campione: SCHEDA E VIDEO
Il centrocampista del Milan si è laureato campione del mondo con la Nazionale nel 2006
Con il gran gol di Parma, Andrea Pirlo è tornato a segnare con il Milan dopo quasi un anno.
Con la maglia del Milan Pirlo ha messo a segno 40 gol: 32 in campionato, 7 in Champions League e uno in Coppa Uefa.
La sua migliore stagione a livello realizzativo è quella del 2002-03, quando mise a segno 9 reti in 27 presenze in campionato con il Milan.Con il club di via Turati ha vinto uno scudetto (2003-04), 2 Champions League (2003 e 2007), 2 Supercoppe europee (2003 e 2007), una Coppa Italia (2003), una Supercoppa di Lega (2004) e un Mondiale per club (2007).
Pirlo ha esordito in A il 21 maggio 1995 in Reggiana-Brescia 2-0, in Champions League il 12 agosto 1998 in Inter-Skonto Riga 4-0 e in Coppa Italia il 24 agosto 1996 in Brescia-Lucchese.
Fonte: www.datasport.it
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