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Nilla Pizzi la regina fa 90

Alla sua furia arietina, e al desiderio di uscire a tutti i costi dalla pur ricca e grassa provincia bolognese che comunque le stava stretta, si deve innanzitutto una carriera vissuta davvero ai primi piani della musica leggera, dalla fine della II Guerra Mondiale fino agli Anni 60 (quando si mette in gioco al Cantagiro e al Disco per l'Estate) e oltre, quando s'impegna a fondo nella conservazione di un'icona sempre irresistibile per la sua generazione.
A fare la differenza rispetto alle coetanee, c'è una voce che ancora oggi suonerebbe moderna, non squillante, non argentina come quella di molte colleghe che riempivano il firmamento di quegli anni ruggenti: il timbro scuro, la duttilità, la sensualità con cui impasta le canzoni, ne fanno una interprete controtendenza rispetto alle regole e ai costumi dell'epoca.
Si è liberata dei capelli crespi e delle spalle larghe, e si può permettere vestiti per l'epoca audaci, in una società ancora molto chiusa e provinciale, fatta di ragazze per bene che tengono gli occhi bassi e le mezze maniche.
Indimenticato protagonista di pomeriggi Rai soffici e garbati (mai abbastanza rimpianti oggi che quelle ore sono un festival di sgallettate) Paolo Limiti che ha seguito da testimone attento le vicende artistiche degli anni d'oro di Nilla Pizzi, ricorda che in tutto il periodo che precedette l'avvento delle tv, le fattezze dei cantanti non erano poi così familiari al pubblico italiano, ancora appeso alla radio: «Nilla era una delle poche star che apparivano sulle riviste.

Fonte: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/musica/grubrica.asp?ID_blog=37&ID_articolo=1362&ID_sezione=62&sezione=

April 27, 2009 - Posted by latrefri | Uncategorized | | No Comments Yet

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